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Non posso bypassare in toto il viaggio fatto a Ibiza per Pasqua, effettuato “via terra” fino a sotto Valencia e terminato con un trasbordo di sole 3 ore e mezzo da Denia a Ibiza. La Micra ha fatto egregiamente il suo lavoro e il viaggio, organizzato in 3 tappe, si è rivelato liscissimo e senza nemmeno troppo traffico ( eravamo nella settimana di Pasqua!!!).

E’ stato impressionante verificare la “capacità” di questa piccola auto che, unita all’abilità di incastro del marito, ha trasportato l’ira-di dio.

Ma più delle parole credo valgano le immagini, e me ne servo!

     Anche se può sembrare incredibile, il viaggio è stato tutto sommato agevole e sicuramente è entrato a far parte integrante della vacanza!  Prima sosta in Camargue, toccata e fuga; poi attraversata dei Pirenei……..innevati

e seconda sosta a Cambrils, nella costa valenciana! Lì, ovviamente, prevista una cena a base di Paella originale! I localini aperti non mancavano, peccato che proprio quella sera si teneva la partida de la vida: finalissima tra Real Madrid e Barça per la Copa del Rey.
Il marito, da mai tifoso di nulla, voleva evitare di finire per la cena in qualche covo di esagitati che, tra urla belluine ti potevano far  andar di traverso il gambero del pescado !

Dopo lungo e infruttuoso peregrinare, all’ennesimo cartello starnazzante “AQUI’ ….EL PARTIDO h 21.30!!!” ci siamo arresi.
Tavolate intere di famiglie dove due o più membri, dai 4 ai 400 anni, sfoggiavano le classiche magliette blau-grana dei catalani. In mezzo, sparuti, due realmadrileni.
Il Real ha stravinto, per cui niente scene di giubilo  oltre-misura,  ma una depressione generale degli astanti, soffocata ben presto tra litri di cerveza e tapas di ogni tipo. In fondo dignitosi nel loro lutto! 😉


Noi, al di sopra delle parti, a sbafare, davanti a un panorama marino estremamente rilassante…

Siamo arrivati poi a Ibiza la sera del giovedì Santo. Tutto calcolato per non perderci la Processione del Venerdì, che, come tutte quelle andaluse, riveste un fascino del tutto particolare! Si è svolta in Dalt Vila, la parte vecchia e arroccata della città   ed è durata 3 ore! Ogni chiesa ( credo in tutto 12 o 13) sfilava con la propria parata, formata da 14 o 15 persone che portavano a braccia un pesantissimo baldacchino o del Santo o della Madonna o del Cristo ecc ecc, accompagnate da una banda che suonava musiche religiose, molto ritmate e con la classica impronta da squillo di corrida. Affascinante!!!

Il tutto nella cornice inimitabile della Dalt Vila

Inquietanti gli incappucciati, coi colori dei cappucci che variavano a seconda della Confraternita di appartenenza…Un salto in pieno Medioevo!

Momento clou della processione era quando si fermava di fronte ad una abitazione al cui balcone una donna sola iniziava a “singhiozzare” con cadenze flamenche episodi della passione di Cristo, I gorgheggi duravano anche 5 minuti e mi dispiace che non ricordo il nome di questo passaggio obbligato! Ecco, dovrò richiederlo!! 😉

Il soggiorno è stato piacevolissimo perché passare dalla pioggia brianzola alla primavera isolana è stato un bel botto di vita!
Momenti topici: La Pasqua vegana……
Già che i parenti locali si erano dovuti sorbire il Natale vegano dei due figlioli, mi è sembrato giusto che la Pasqua spettasse a noi, visto che eravamo lì, ospiti!

Ora il problema è che io, notoriamente poco cuoca, ho qualche certezza: a Pasqua le costine di agnello impanate con i carciofini fritti. Poi a seguire qualsiasi altra cosa, ma il piatto forte è questo.
il tutto è stato sostituito da un arrosto di seitan con le mele , che ho trovato dignitoso. Il marito di fronte non ha commentato, ma in separate sede me ne ha detto peste e corna….
Ai carciofi non ho voluto rinunciare e li ho “trattati” con una sola pastella di acqua e farina. Nulla a che spartire con la classica impanatura da uovo, ma nel complesso DECENTI!
La Colomba e qualsiasi altro dolce con uova sono stati sostituiti con una triade acquistata nel negozio vegano di Avenida de Espana, tanto fornito quanto caro come el fuego…! ! Due pastrocchi a base di pistacchio non erano malaccio, una specie di torta a crudo a base di arance, che si presentava benissimo, si è dimostrata immangiabile e con un saporaccio di fondo praticamente irriconoscibile, dato non so se dal coriandolo o da qualche altra spezia  assurda,   che c’entrava come i cavoli a merenda. Sia Micol che Ale non l’hanno gradita. E meno male…segno non li avevamo ancora PERSI del tutto!! 😉

( arrosto di seitan e mele)

(Dolci: l’ orrendità è la fetta su cui campeggia l’arancia……! ;-P)

Altro momento “imbarazzante”, il compleanno della figlia Alice, che ci ha raggiunti in aereo subito dopo Pasqua e per la quale ho dovuto improvvisare una torta senza uova, burro ecc ecc, sulla quale è meglio stendere veli pietosi…( Poi ci siam dette in pissi pissi, “Arrivate a casa, rimediamo al volo!!!” 🙂 )

Sorriso stereotipato e fintissimo della figlia maggiore di fronte alla torta vegana ( sic!) di compleanno!!!!

Ma,eliminati questi in fondo piccoli inconvenienti, al Ristorante ci siamo ripigliati per bene, sbafando  grigliate di pesce e dolci locali e lasciando sbizzarrire i due con le loro paelle vegetariane e becchimi vari…!
I paesaggi di aprile/ maggio erano spettacolari e più delle parole, in questo caso, valgono le immagini:

Cala Bassa e i suoi splendidi colori…

Micol in casa si è data un gran daffare a costruire divani coi bancali, scaffali ecc ecc, mettendo a frutto le sue abilità di Scenografa, che non riesce a sfruttare in altro modo!
Le tre settimane sono passate in fretta e mi riconfermo nell’idea che “fuori stagione” Ibiza è un Paradiso!!

(Cena di fine vacanza a Playa Talamanca )

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