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Non sto citando Hitchcock, ma sto proprio riferendomi alla finestra della camera dove dormo da mia figlia, che dà, appunto, su un cortile interno.

Quando ad agosto mi sono precipitata qui, casualmente si era liberata questa stanza, visto che la ragazza che l’ aveva presa in affitto per tutta la stagione, proprio non ce l’ha più fatta a reggere i ritmi forsennati del locale del Porto dove era stata assunta e ha mollato baracca e burattini, tornandosene a Barcelona con le pive nel sacco.

Ovviamente su questo cortile interno si affacciano diverse finestre moooolto ravvicinate, essendo striminzito, e soprattutto aperte giorno e notte, essendo Ibiza, essendo estate, essendo CALDO!!!

La prima notte, era un sabato, arrivo nel letto verso mezzanotte, con l’idea di leggere un po’ …Dalla finestra, in modo petulante e assillante, entra una voce a mille decibel.

Praticamente un radiocronista brasiliano commenta una partita di non so che minchia di squadra, con ululati perforanti.

Era come averlo in camera…Alle urla ufficiali si sommavano quelle degli occasionali vicini spettatori “Joder, vaya vaya hijo de puta!!”, con la variante “Hijo de una gran puta!!”.

Per farla breve, la partita è terminata verso le 2 meno un quarto di notte.

Ma non è terminato il casino…Dopo circa un’oretta (il tempo giusto di far addormentare la gente…), è partito, sempre rigorosamente  a tutto volume, uno zapping selvaggio tra varie stazioni…Alla fine una voce potente, con piglio autoritario e stentoreo ha solcato l’etere e, alle 3 di notte, ha iniziato a declamare non so che caspita!

Ma abito solo io su questo cortile o la gente è tutta in discoteca??? mi domandavo inviperita…

Su mia figlia non potevo contare perché, per sua fortuna, dormiva dall’altra parte, con il balcone sulla strada. L’inquilino madrileno a sua volta non aveva finestre di qua. L’unico era l’altro, il Gallego, che aveva la finestrella adiacente alla mia, ma non dava segni di vita.

Ma l’edificio ha 5 piani e la baldoria veniva dai nostri dirimpettai del tercero, un numero imprecisato di ecuadoreni. Possibile che gli altri piani non reagissero ??

Infatti, verso le 4 si sentono dei colpi infernali sferrati sullo stipite di una delle finestre del quarto…Qualcuno si è svegliato!!!

Alla fine l’imbecille molesto, che solo un idiota puó far urlare nella notte una radio assurda, verso le 5 si è deciso a dormire!!

Chiaramente la stessa scena si è ripetuta altre notti, accompagnata sempre da colpi furiosi da parte di chi veniva svegliato, da muggiti più o meno inarticolati…da vari “Calla esa puta radio o llamo à la policìa!”

Una notte io stessa mi sono azzardata a gridare “Silencio!!!” manco fossi in classe e devo dire di aver ottenuto più successo dei vari muggiti, perché la puta radio miracolosamente si è zittita ahahah!!!

La frase più divertente è stata detta dal giovane Gallego, mio vicino di stanza, tutto compunto e ben educato, che una notte, evidentemente esasperato, rientrando dal suo lavoro nell’H.Rock Hotel e non riuscendo a dormire, si è affacciato alla finestrella e ha articolato nella notte “Señor, señor,  pero…no son horas!!

AHAHAH…NO SON HORAS!!!

Insomma, dopo un’incursione efficace del novio di mia figlia dai vicini, che peraltro sono anche affittuari con sfratto della sua abuela…le fanfare sembrano essere cessate. Ormai di notte regna il silenzio più tombale, qua nel cortile.

Solo al mattino, verso le 7 impazza una suoneria con Adèle, ma è musica per le mie orecchie, visto che è Adèle e visto che io, ovviamente, sono già sveglia!!!

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