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Su facebook esiste un gruppo a dir poco esilarante: l’inquilino di m…a!
Io ne sono venuta a conoscenza, ovviamente, tramite le figlie, in particolar modo Alice che, quando era a Londra e condivideva la casa con altre sei persone, spesso e volentieri sclerava , come diceva lei, per le varie abitudini, diciamo così, poco urbane, di alcuni/e coinquilini/e.

In particolare una ragazza, peraltro italiana, tanto chic e accuratissima nel vestire e nell’abbinare colori, tanto sciatta e zozza ( e diciamolo) nella gestione della casa.
La norma era che abbandonasse le sue tazze con resti di cibarie nel salotto comune, per settimane, finché gli stessi resti si coprivano di muffe varie…
Specialità di un giovane gallese, invece, era abbandonare nel lavabo comune una quantità oscena di peletti rossi di barba….>:-(

Nel gruppo in questione, il “pezzo forte” sono infatti delle foto o dei lavandini, o dell’interno dei vari frigo…in condizioni che uno non potrebbe nemmeno immaginare ; il tutto accompagnato da didascalie del tipo:
«New York. Il coinquilino di merda bio, amante delle energie alternative e della natura, conserva nel congelatore la spazzatura organica, con il fine di distribuirla nelle aiuole della città».
Una segnalazione di Alessandro.

E la foto mostra l’interno di un frigo dove, su un ripiano, di fianco a vasetti di yogourt compare un sacchetto pieno , appunto di rifuti “umidi”…Uno schifo!
Ovviamente i commenti sono di questo tenore:

  • Andrea :In questi casi l’omicidio è legale
  • Gerardo : anche il cadavere del tuo cdm è organico…tienilo a mente.
    Da morire! 😉
    Questa premessa per parlare degli inquilini estivi della figlia e del Novio.
    Ho già avuto modo di raccontare che nell’appartamento di Ibiza, che è piuttosto grande, in estate vengono affittate in genere tre o quattro stanze, normalmente per la temporada , che va da maggio a circa primi di ottobre.
    Normalmente si tratta di giovani che vengono dalla Spagna per lavorare o nei bar o nei ristoranti e si autogestiscono, avendo a disposizione camera e uso-cucina.
    “Uso-cucina” prevede, ovviamente, un ripiano del frigo e spazi privati negli armadietti-dispensa.
    Chiaramente se uno affittasse a settimane, qui in Ibiza, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, il guadagno sarebbe centuplicato, mentre a questi ragazzi, che vengono qui per lavorare e ti garantiscono una presenza fissa, non puoi chiedere cifre spropositate!
    In compenso sei molto più libero e non corri il rischio di vederti fiondare della gente  vacanziera alias dicotecara, che poi, regolarmente ti rientra ubriaca o anche “alterata” al mattino!
    Quest’anno hanno risposto alle inserzioni quattro inquilini, due ragazze e due ragazzi. Una delle ragazze, Natàlia, tanto carina quanto simpatica, però, dopo un paio di mesi di sfruttamento totale in un bar della Marina, non ha più retto e a metà agosto se ne è tornata a Barcellona.
    E io ho occupato la sua camera…
    L’altra, Lupe, una andalusa, faceva la cuoca su uno yacht di russi.
    Appena arrivata è entrata in bagno e ha cominciato a slavazzare ovunque ( la figlia era sorpresa, perché aveva già pulito tutto lei, ovviamente) e a fregare e disinfettare ecc ecc.
    Meno male” rimugugnava Micol “che stavolta ce n’è una in vena di pulizie...!”
    Ancora non si era dimenticata dell’argentina arruffona che aveva abitato lì un paio di anni fa….
    Peccato che, dopo le varie pulizie, si scopre che mancano prima un mobiletto comune del bagno, poi una serie di cuscinoni della panca del balcone, che vengono poi intravisti nella camera di Lupe!
    Insomma, dopo le varie pulizie, la chica si accaparrava un oggetto…;-)
    E poi criticava in continuazione: e la Isla es muy muy cara, e il mercado coperto ( che si trova proprio di fronte al palazzo), è muy muy caro; e no se puede di qui, no se puede di là…
    Il Novio cominciava a fibrillare.
    Hombre, no se puede llegar en IBIZA sin saber qué es una Isla muy cara!!
    No es Andalusìa!!”
    Comunque, ai primi di agosto i russi hanno deciso di sgommare, per cui con la coda tra le gambe Lupe ha detto che le avevano offerto una cabina per dormire e le avevano chiesto di seguirli nella tournée…e così anche lei se ne è andata…
    Rimanevano i due inquilini maschi: uno, il Gallego, che ho già avuto modo di citare nel post degli schiamazzi notturni, giovane, educato, quasi in punta di forchetta…
    L’altro, che chiamerò El Freidòr ( Friggitore), per la sua propensione culinaria!
    Del Gallego posso dire che se ne stava praticamente rintanato in camera sua a dormire, visto che rientrava alle tre di notte dal Grand’Hotel dove faceva il “commis débarasseur“, cioè colui che trasporta il carrello-vivande dalla cucina al cameriere di sala.
    Nonostante questo ruolo di secondo piano, era sempre intento a stirarsi, in cucina, camicie bianche immacolate, perché venivano richieste dal Grand’Hotel!!
    Troppo carino, il poooovero!
    Stirava meglio di me! 😉
    Prima che io arrivassi, aveva ospitato per due settimane la morosa, una tizia giovanissima anch’essa, il cui unico obiettivo, nelle due settimane, era stato quello di starsene “tumbada en la cama” come mi aveva riferito il moroso di Micol, in una cameretta minuscola, a guardare film sul tablet, interrompendosi, ogni due ore, per farsi una doccia e lavarsi i capelli, che portava lunghi fino alla vita…
    Aspettava che Juan, il Gallego, finisse il suo lavoro e alle 3 di notte filava con lui in discoteca, agghindata di tutto punto!
    Ovviamente il suo soggiorno era stato del tutto gratuito, ma data la quantità di corrente consumata, sia la figlia che il moroso ne hanno dedotto che, per una prossima volta, bisognerà inserire nuove regole.…;-)
    Anche El Freidòr, ovviamente, non si è fatto sfuggire l’occasione di ospitare…
    In questo caso si trattava di una ragazza, considerata ovviamente la sua ragazza.
    Una mattina, non richiesta, in cucina, parlando con mia figlia ci ha tenuto, però,  a precisare che lei non era la sua ragazza.
    Messo al corrente della cosa, il moroso di Micol si è innervosito ” Y entonce,  joder, quien es esa tìa?????”

    Con delle scene degne di un thriller una mattina i due litigano di brutto.
    Micol dormiva nel salone e non sente nulla, visto che la loro camera era in fondo al corridoio, dall’altra parte dell’appartamento. Il Gallego, che stava nel mondo dei più, si sveglia di botto e sente le urla…
    A questo punto chiama la figlia.
    Se màtan….” bisbiglia .
    Entrambi non sanno che pesci prendere.
    Mia figlia  sveglia di botto il Novio, che era rientrato da un’ora dal lavoro ed era praticamente in coma e gli sibila imperiosa”DESPIERTATE!!!!”
    Lui esce caracollando nel corridoio, giusto in tempo per vedere materializzarsi quattro tizi in divisa che si dirigono verso la camera del Freidòr…
    Qué coño se pasa…” domanda incredulo.
    Insomma, per sintetizzare: i due avevano litigato, la ragazza, una vera pazza, si era procurata dei lividi sulle braccia, simulando un’aggressione e aveva chiamato la Policia!!
    Dopo un breve interrogatorio, comunque, i fatti erano apparsi subito chiari e i poliziotti hanno lasciato l’appartamento.
    Ovviamente la tizia è stata  allontanata all’istante!
    Nuove regole per il prossimo anno” ha commentato il moroso di Micol…
    Comunque, a parte questa strana tipa, il Freidòr si è rivelato un indiavolato paciugone
    Faceva l’aiuto-cuoco non so in che bettola della Marina e, quando era in casa, se ne stava tappato nella sua camera, la più grande della casa, intento a fumare sul balcone (ogni tot, in fondo al corridoio, si avvertiva la puzza di fumo…nonostante la portafinestra spalancata!) oppure a cianciare per tutto il pomeriggio, suppongo o al cell o su skype.
    Quando entrava in cucina friggeva.
    Aveva rimpinzato il freezer con hamburger e sacchetti di patate congelate.
    Dato che faceva non mi ricordo quali gare di arti marziali e abbisognava di proteine, si friggeva anche 4 hamburger al botto…
    Un giorno ci siamo incrociati.
    Io stavo preparando un’insalatona “vegana” e stavo sgusciando lupini per aggiungere proteine alle varie verdure.
    Lui mi gurda con compatimento e si lascia sfuggire ” Yo no podrìa comer asì” ( Non potrei mangiar così).
    “Ettecredo!!” mi son trovata a sibilare..
    Sorvolo sul fatto che, dopo aver fritto, dava una finta passata al piano, ma lasciava ovviamente unto e bisunto il piano dei fuochi, non toglieva gli spruzzi che arrivavano fino al bollitore o sulla macchina del pane.
    Teneva bottiglioni di latte da due litri in orizzontale sul suo piano del frigo e un paio di volte, dato che non li aveva chiusi bene, c’eravamo trovati sgocciolamenti caseari nel cassetto delle verdure…
    Insomma, un vero desastre..! Richiamato più volte all’ordine, faceva dei tentativi, ma si capisce che proprio non ce la poteva fare.

    Micol era inviperita. Era sempre stato, comunque, molto puntuale nei pagamenti, ma un bel giorno sparisce.
    Cioè, non lo vediamo più in giro. D’accordo gli orari strani di lavoro, ma dalla sua camera proviene un silenzio sospetto. Niente cell, niente skype, niente musica. Niente puzza di fumo….
    Al terzo giorno il Novio bussa ed entra.
    La camera è vuota.
    Oddìo, diciamo che è vuota relativamente a presenze umane, visto che è affollata di bottiglie di plastica ammassate, di pacchetti vuoti di sigarette sul tavolino, di accumuli di cicche nel posacenere, di magliette e capi di vestiario sparsi ovunque…
    Sul letto, però, ci sono anche un iphone e il tablet.
    Il mistero si infittisce.Dopo varie telefonate, El Freidòr risponde di essere dovuto volare a Madrid, per certe sue faccende, ma che tornerà por el fin de semana. Passano ovviamente tre fine settimana e lui non compare.
    Ad ogni telefonata, risponde nell’ordine:
    che ha dei problemi (che perà risolverà a breve) che ha perso i documenti, che nel frattempo gli è morto uno zio e deve presenziare al funerale..
    Sì, vabbé” commenta Micol” mi sembrano le scuse dei miei compagni di Liceo!!”
    Inutile aggiungere che era la giustificazione-principe di alcuni dei miei alunni, che, a voler contare i funerali, nell’arco del quinquennio avrebbero subito la perdita di almeno 5 nonni e un numero imprecisato di parenti stretti!!! 😉
    Insomma, sono ripartita che del Freidòr non c’era traccia. Persino il Gallego un giorno, con aria timida, ma preoccupata,  aveva abbozzato ” Pero……donde està??
    Mi sono però informata periodicamente, finché, qualche giorno fa, la figlia mi comunica che una notte è ritornato e, come se niente fosse, ha detto di aver avuto qualche casino finanziario, di essersi rivolto a quelle società che ti spellano vivo con gli interessi, di essersi fatto prestare i soldi da uno zio per il biglietto aereo ecc ecc, ma che sta raccogliendo la cifrae li pagherà sicuramente…anzi, visto che lì si è trovato così bene ( ???!!!) ha chiesto di poter tornare il prossimo anno, magari a Marzo, così ha più tempo per scegliersi un lavoro migliore!
    Ma anche NO!!!!! è stato il commento della figlia.
    Ma io non ci metterei la mano sul fuoco, perché il Novio, nonostante tutto, lo ha sempre un po’ difeso…
    Dice che gli ricorda certi suoi compagni di superiori un po’ sbandatelli, che viene da un barrio di Madrid di quelli non del tutto raccomandabili, che gli è mancata la figura paterna ecc ecc, che in fondo è un buono e deve davvero essere finito in qualche casino…che lui è convinto che salderà il debito
    E, soprattutto che per il prossimo anno occorrerà mettere nuove regole sul pagamento anticipato!!!
    Insomma, non è facile fare i locandieri! 😉

 

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