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Nel frammentre è ricominciato il Coro! Peccato che lunedì scorso io abbia dovuto saltare la lezione per via di un mal di schiena del tutto anomalo, che mi ha bloccata in casa per tutta la settimana…
Il lunedì precedente, però, ci siamo presentate, stavolta senza mia cognata, che quest’anno diserta per troppi impegni, io e R., la mia compagna di piscina.

Tutte e due aborriamo guidare oltre la “cerchia dei navigli“…meglio sarebbe dire della Rungia ( Roggia), visto che siamo nel Comasco. A dire il vero a Como io ci arrivo senza problemi, ma, arrivata in centro, detesto la ricerca del parcheggio: ti devi appostare lungo la ferrovia Nord come un segugio, guatando a destra e a manca se si sta liberando un posto. Ovviamente se tu sei ferma ad un certo livello, stai sicura che si libererà una piazzola alle tue spalle, per cui dovresti schizzare in retromarcia a tutta birra, tentando di evitare le macchine che, nel frattempo, arrivano a fari spiegati, eventuali pedoni in transito e, soprattutto, chi si era piazzato provvidenzialmente a tiro del buco…rischiando la lite!!

Il tutto in inverno, col buio, la pioggia e i riverbero dei fari…
Non esiste!!!! Piuttosto vado col bus, anche se un ritorno alle 11 di sera, non mi ispira molto. Vedremo comunque come organizzarci…R. è molto attiva e piena di risorse.

Al Coro ci siamo ritrovate in metà di mille, oltre il gruppo dello scorso anno, se ne sono aggiunte moltissime.
Pare che la maggior parte dei parenti che  sono venuti a vederci e sentirci in Cavalleria rusticana, in questa tornata abbiano chiesto di fare le audizioni per essere presi!!! 😉
Quest’anno si va di Pagliacci di Leoncavallo. Hanno addirittura aumentato uno spettacolo e ci esibiremo per ben 4 sere…ai primi di luglio.
Spero che non siano 4 sere di pioggia come lo scorso anno! Un delirio!

Abbiamo cambiato il Maestro: questo è più giovane e punta anche sulla tecnica ( che la maggior parte di noi non possiede), per cui ci fa fare esercizi di respirazione, tanto ridicoli quanto efficaci, in cui sibiliamo, tiriamo i muscoli della faccia, gonfiamo lo stomaco…
Il Maestro dice ” riempite d’aria lo stomaco e fate finta di avere un salvagente!”
Fate finta??? Ahahahahah
Insieme alla sottoscritta, la mole di molte altre coriste non necessita di alcuna finta!! 😉

Purtroppo, non so a che titolo, per il momento gli uomini provano spaparacchiati nelle poltroncine del teatro, mentre noi andiamo nella pomposamente detta “Sala dei pittori”,
Intanto per arrivarci devi infilarti in una serie di scale, via via più strette, che sembrano arrivare al cielo…Non ho contato i gradini, ma lo farò!
Poi, quando sei ( credo) sotto il tetto del teatro, ti trovi in uno squallido solaio, dove mancano solo le scale gocciolanti di pittura e i bidoni degli imbianchini!
Per giunta freddissima ( ma il calore una volta non saliva???)

Spero che questa sala prove sia momentanea, perché davvero è un delirio!

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