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Già, i ragazzi sono ripartiti e Natale è passato. Ma proprio nel senso che per noi è già trascorso…
Lo so, sembra un modo di dire, ma non lo è  e, soprattutto, la dice lunga sulle convenzioni e su ciò che realmente è o può essere, solo se lo vuoi.

Mi spiego, dato che, per motivi vari, che non starò qui a spiegare, i ragazzi dovevano tornare sull’Isla prima di Natale, nemmeno ci siamo posti il problema e, insieme all’altra figlia, si è deciso che il Natale lo avrebbero passato qui, succeda quel che succeda! 😉

Caspita, quest’anno si trattava di festeggiare il Natale e anche il futuro nipote in arrivo: così io ho fatto l’albero il 30 Novembre, con tutti i crismi e i carismi; ho comperato i regali e ai primi di Dicembre mi sono procurata il cappone ( fortunatamente l’Ipercoop si porta avanti…) e i vari antipasti. Unica mancanza: i gamberetti in salsa rosa, senza i quali, a casa mia, non è Natale, ancora non avevano fatto la loro comparsa.

Poco male, li ho velocemente preparati io, mescolando alla bell’e meglio le materie prime. Ok, sono risultati un pochino asfittici, perché ho utilizzato gamberetti un po’ “magri”, ma l’idea c’era.
Il resto tutto come da copione: la montagna di carciofini fritti ( stavolta con l’uovo in pastella), le capesante gratinate ecc ecc:
L’abbandono del regime vegano, devo dire, mi ha facilitato non poco le cose e, al momento, tutto è rientrato nel binario…

E’ stato preparato il solito menù con caratteri anticati e sono stati aperti, successivamente, i regali, davanti all’albero con canti natalizi…

Il tutto giovedì 4 Dicembre. 😉
I vicini avranno immaginato che un vento di follia stava spirando al piano di sopra….

Ora, ci siamo talmente immedesimati nel finto Natale , che ascoltando le pubblicità alla tele con lucine, panettoni e continui richiami al Natale che verrà, provavo un senso di disorientamento…
Natale? Per il tuo Natale prepara…?

Ma se Natale è già passato!!! E non lo dico per dire….Incredibile! 😉

L’altra figlia, nonché futura zia, si era portata appresso da Milano la “nuova” chitarra elettrica e l’amplificatore e così, insieme al novio che suonava la mia chitarra, acquistata negli anni in cui ancora pensavo di poter imparare a suonarla ( sic!), si sono esibiti in un duetto quasi “metal” che ha provocato movimenti inconsulti nel panzo .

 

Il bébé evidentemente era in ascolto e partecipava come poteva. Io stessa ho potuto, appoggiando la mano, sentire chiaramente un bel botto a percussione!!
Del resto, con il padre che suona piano e chitarra, la madre che canta la futura zia che quest’anno si è invasata sulla musica,  sarebbe strano che il piccolo non avesse tendenze !!

Opps, nell’elenco ho dimenticato di citare i due nonni ( io e il consorte) ormai dediti a interventi canori nelle Case di riposo della zona!!! 😉 😉 😉

Insomma, un entourage in canto come si può vedere !
Riassumendo: i due ragazzi poi sono partiti, come previsto e noi ci sentiamo un po’ spaesati.
Scartata l’ipotesi di ripetere il pranzo nella data canonica, eravamo quasi dell’idea di andare a mangiare una pizza, quando, inaspettato, è arrivato l’invito da parte di mia cognata…

Per cui ci riprepariamo ad un pranzo come dio comanda!
Praticamente una bouffe continua! 😉

 

 

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