Tag

, , ,

Matrimoni per amore, matrimoni per forza….

E così  la mia amica francese Sylvette si è sposata ( per la terza volta ) e ci ha invitati al matrimonio. Nel biglietto, ricevuto a gennaio c’era scritto che gli invitati avrebbero dovuto attenersi ad un  tema: les Année Folles. Ovvero anni ’20 – ’30 o “giù di lì”…….

Naturalmente la cosa mi ha intrigato immediatamente. Manco a sottolinearlo! 😉

Oltretutto la cerimonia e la festa si sarebbero organizzate in un minuscolo paesino del Perche ( Bassa Normandia) dove Sylvette trascorre l’estate in una sua casetta tipo rustico, immersa nel verde, tra stagni e foreste: posto splendido!

Prenotato l’aereo con tre mesi di anticipo, abbiamo imbarcato anche la figlia Alice, che non vedeva Sylvette  da 20 anni!!
Digressione: l’ultima volta era stato nel settembre del  ’95, quando François, il nostro amico-francese-sposato-alla-cinese le aveva invitate, lei e Micol, per una settimana a casa sua a Parigi, dove lui viveva con due dei tre figli, dopo la separazione da Sylvette, salvo poi ricordarsi, quando ormai le bambine avevano il biglietto aereo, che lui era stato invitato ad un matrimonio nel sud della Francia….;-).

Si era allora rivolto alla ex moglie che si era occupata di andare a prenderle all’aeroporto, ospitarle per tre giorni in casa sua, in attesa che tornasse l’ex-marito pasticcione a recuperarsele…ahahah!

Insomma, noi abbiamo mantenuto i rapporti con entrambi, dopo la loro separazione e ad anni alterni ci ritroviamo in Francia, o nel Perche, dove abita lei o in Piccardia, dove attualmente abita lui!!!
Nel frattempo, però, i due litigano, sempre ad anni alterni: a dire la verità le liti avvengono tra Jing e Sylvette e io ascolto le due campane e cerco, di volta in volta di non prendere posizione.

Mi telefona S. : “Ah, ti avverto, François e lei non verranno al matrimonio....”
Ah no??? Mi spiace, ma non vi eravate riconciliati?”
Guarda, ci ho provato in tutti i modi, ma con lei è impossibile comunicare…Sapessi che cosa ha combinato ai ragazzi…!”

Ovviamente, il dialogo, quando sono in Piccardia prende un’altra piega:

Jing: “Ho deciso che con Sylvette non parlerò più. E’ cattiva di fondo. Non è una persona sincera!
Ma dai?? Ma no, la conosco da 35 anni, è gentile, ospitale, allegra…
La risposta di Jing è categorica, giocata tutta sul “quarto tono cinese” :
“No, non è così. E’ falsa! Anche a me sembrava una brava persona! Ma no! Lei è cattiva! Cattiva! Mechante! Mechante! Non voglio avere più niente a che fare con lei. Mai più! Mai più!”

E io, in mezzo, a misurare le parole…. ;-).

Insomma, torniamo al matrimonio.
Il problema era procurarsi gli accessori Anni Venti e conciliare la capacità di un trolley da cabina con i bardamenti del caso.
Scartata a priori l’idea di acquistare uno di quei vestitini charleston da quattro soldi sul web, non tanto per l’età, ma per la mole che attualmente mi porto addosso, ho optato per una cosa che avevo nell’armadio non molto charleston, ma che, con l’aiuto di pochi tocchi, poteva diventarlo!

Pezzi forti: una parrucca caschetto platino, una fascia sberluccicante con piuma al vento, lubghissima collana di finte perle e guanti neri lunghi a rete, calze a rete, scarpe con cinturino che già possedevo di mio e, a completamento del tutto,  boa nero con piume di struzzo che in tre secondi, aperto il pacchetto di amazon, si sono devastate sul pavimento di casa.….obbligandomi ad un inseguimento infruttuoso con la scopa!! Diaboliche: solo l’aspiratutto ha potuto avere la meglio…. !!

La figlia è stata velocemente liquidata con analoghi accessori- Il suo boa, però, era rosso fuoco, dato che lei possedeva di suo un vestitino nero a balze, adattissimo e, aperto il pacchetto amazon, le piume rosse sono precipitate ovunque, lasciando tracce sanguigne degne di un thriller…
Ho dovuto insacchettare stretti i due boa malefici, raccomandando ad Alice di disfare il suo, solo nel Salone delle feste, per evitare che ci cacciassero in malo modo….
( La raccomandazione si sarebbe rivelata del tutto superflua perché nel cortile della Mairie, tempo zero, una miriade di boa fucsia, blu elettrico, neri, rosa ecc ecc avrebbero iniziato ben presto il loro lavoro, perdendo mucchi di piume ovunque!!!! Ahahahah! ).
E il marito?
Pezzi dominanti: una cravatta bianca, da mettere sopra una camicia scura rigata e delle sovrascarpe, tipo ghetta, bianche, plastificate, coi bottoncini neri, (santa amazon!!!)
Mancava il cappello da gangster.
Mentre ero a Ibiza, ne avevo lumato uno adattissimo, unico neo che aveva uno stemma argentato e la scritta IBIZA in argento che campeggiava lateralmente.
Non ci penso nemmeno a mettermi questa roba ridicola: Ibiza in testa, come un discotecaro!!”

Ovviamente il cappello, non solo è stato acquistato, ma dato che nel trolley, essendo rigido, non entrava, lui ha dovuto farsi tutto il tragitto di ritorno da Ibiza e in andata/ritorno a Parigi, con quel cappello in testa…..ahahahah!

Stra-legge del contrappasso! 😉 😉 😉

Ah, c’è stata anche una variazione sul tema. Alice non sapeva come diavolo sistemare i capelli, che le arrivano in fondo alla schiena ed erano poco adatti all’epoca.
Alla fine le ho dato la mia parrucca. Sic! Così carina! Sic, così platino!
Poiché ero a Ibiza, nel frattempo, mi sono imbattuta in un enorme negozio di queste orpellerie. Ma del resto, un’isola che vive in estate di festoni con travesti era l’ideale per trovare qualsiasi cosa.
Per non fare le gemelle o, peggio ancora, la madre che si barda come la figlia….ho scelto una parrucca bianca.
Era più corta dell’altra e mi piaceva meno, ma l’effetto è stato fantastico!! 😉
Quando siamo arrivate alla festa, le tre sorelle della sposa non ci hanno proprio riconosciute!!

Che dire della cerimonia? E’ stata divertentissima e originale: il paesino conta 160 abitanti….e noi invitati eravamo 84! 😉
Tutti provenienti da varie regioni francesi: Provenza, Bretagna, Parigi..I più lontani eravamo noi e una famiglia tedesca di Friburgo, arrivati però in macchina.

Come tutte le feste francesi è stata esilarante, si è cantato, ballato, improvvisato scenette…
Gli invitati sembravano usciti tutti dal set del Padrino…..Vedi il matrimonio siciliano di Connie Corleone!
Ma, a questo punto, più delle parole, mi devo affidare alle foto!! 😉
Così termino anche di sproloquiare….

La figlia…che non sa che scrivo il blog, perciò vado tranquilla…;-)

Figli e amici dei figli….

Gli sposi….

Eccoci…!! 🙂

Direttamente dagli anni ’20…tra New Orleans e Paris…

E i bimbi??? Fantastici!!!

 

…e dulcis in fundo!

 

Annunci