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Da sei giorni mi “aggiro” sull’Isola o meglio, dovrei dire “da sei mattine”…

Visti gli orari qui, nella casa di Calle Extremadura, questa volta mi son fatta dare immediatamente le chiavi di casa dai Chicos e, in genere, verso le 8.30 sgattaiolo fuori e inizio un giro in città.
In dieci minuti arrivo alla passeggiata a mare, dove incontro solo tipi e tipe che portano a spasso i cani.

Poi rientro nel centro e lì trovo la tipologia di una cittadina di 35 000 abitanti, col suo tran tran di mamme che portano i bimbi a scuola, gente che va in ufficio, qualche “personaggio” vecchio- Hippy-anni-70 che circola con sulle spalle un poncho e talvolta un cappello di cuoio da vecchio West, calato su una lunga chioma, ormai grigia.
Gente così.
Impressionante fare un giro per le stupende viuzze del Porto, praticamente deserte.
Viuzze dove in estate fai fatica a circolare per la ressa di turisti, bancarelle, baretti con tavolini assiepati e varia umanità .
E quando a Ibiza si parla di “varia umanità “, si intende proprio VARIA UMANITÀ’ !!! 😉

Più volte, in estate, sono stata tentata di fotografare, di sfroso, qualcuno che mi passava di fianco o che mi ritrovavo di fronte, ma ho sempre perso l’attimo, o per una frazione di secondo di ritardo, oppure per timore di essere sgamata…

In inverno, invece, una patina di “quasi normalità” investe la città.

Ma poi ti imbatti in HARINUS…..e lì ritorna la stranezza, cioè I Misteri di Harinus, che sembra il titolo di un romanzo gotico !
Dunque si tratta di una catena di locali stile pasticceria, che vendono anche, oltre ai dolci, pane, focacce, quiche…cose così.
Il nome Harinus, data la buffa abitudine spagnola di trasformare la “f” iniziale in una “H”, ha sicuramente delle connessioni con FARINA.
A proposito di connessioni, Harinus di Avenida de Espana offre anche un Wi-Fi gratis, per cui, ovviamente, al termine della mia gironzolata, io finisco là, mi siedo, prendo un cortado (caffé macchiato”) con due mini croissant integrali e, con 2€, mi rilasso, sbircio fb, whattsapp e mi riconnetto col mondo.

Già, perché nella mia camera, in fondo al corridoio, Internet non arriva !! È questo è molto fastidioso…
Inoltre quest’anno, contrariamente all’estate, quando ci sono inquilini, il Wi-Fi viene scollegato e così, se dovessi aspettare che i chicos si sveglino, per accedere, potrei scoprire che l’ISIS è sbarcata a Roma con mezza giornata di ritardo e non sarebbe bello. >:-(

Harinus possiede tre locali qui nel centro e, in qualunque ora tu ti trovi ad entrare, lo trovi pieno.
L’altra mattina, verso le 10.15, ho contato 52 persone sedute a ciciarare…Donne, uomini, coppie, madri e figlie, amici…
Ma a metà mattina di un martedì qualunque, la gente non in età da pensione, non dovrebbe essere in ufficio o in un negozio qualsiasi?
Che ci fanno in una pasticceria a scofanarsi tostadas con jamòn, pizzette, focacce imbottite del bendidio, dalle quali pendono in evidenza, strisce di peperoni verdi?????
Mi sono data una spiegazione.

Qui molti lavorano solo in estate (cioè da aprile a metà ottobre) e quindi, per il resto dell’anno ricevono il “paro”. Bisogna anche dire che in estate, soprattutto i proprietari, ma anche i commessi dei negozi che ora sono chiusi, fanno orari assurdi: tengono aperto dalle 10 del mattino a mezzanotte!!
Per non parlare dei bar o dei ristorantini..

In inverno, evidentemente, si rilassano e vanno a bivaccare dal.. FARINO !!! 😉
In fondo questi misteri, tanto misteri non parrebbero!
Da parte mia, in genere, ritorno a casa verso le 11.00, in tempo per scoprire che i tre ancora dormono o, al più, MICOL si è appena alzata! Del resto il piccolo la sveglia un montòn di volte per notte e così il recupero avviene al mattino.
Il bimbo è uno spettacolo: lo dico tutte le volte, ma è così! 😉

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