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Nel corso della mia ultima puntata nella Isla, ho scoperto alla fine il vero motivo per cui è saltato il programma di far noi tutti il Natale a Ibiza !!

Ne accenno qui, tanto siamo in pochissimi a spettegolare!! 😉

La famiglia spagnola non c’entra nulla!
Ma infatti, mi pareva strano, visto che, da quando è mancata la vecchia Nonna Caty, ultimo polo catalizzatore di una familla de LOCOS , come la definisce affettuosamente il Chico ;-), gli altri componenti si fanno gli affari propri e non sembrano assolutamente mostrare alcuna ingerenza.

A dicembre, durante la mia puntata prenatalizia avevo incontrato in Calle Abad y la Sierra (ma tutte ‘ste strade dedicate ad Abati, vescovi…..Sembra di essere al Vaticano!!) el tìo avocado. Era di fretta perché doveva andare in Tribunale per una causa di divorzio.
Mi ha invitata ad un caffè, che non verrà mai bevuto 😉
Lui abita al Primero piano della casa, ma non lo si incrocia mai.
La sua presenza viene annunciata da zaffate di incenso che talvolta escono dal suo piso e si diffondono per le scale…
È soltero e vive con la cagnetta sopravvissuta alla vecchia Caty.

Al Segundo vive la tìa Maria C. Lei è stata sposata da giovane, per un anno o due. Non ha figli e vive con una cagnetta.
Non la vediamo mai, perché il Chico le ha dato l’ostracismo, anni fa, quando lei gli ha fatto irruzione in casa, una sera alle nove, urlando come una pazza e insultandolo, perché lui suonava il pianoforte.
La gente normal te llama por telefono ….” mi commentava lui “no se presenta en tu casa como una furia, llamandote hijo de puta….!!!

E vai a dargli torto. 😉

Il problema sorge, invece, dalla parte materna, quella francese.
La nonna e le sue due figlie hanno sviluppato una incompatibilità caratteriale degna di un romanzo.
Separate, sono abbastanza gestibili. Insieme, reggono per una mezz’ora, poi qualcuna di loro riesce ad intavolare qualche discorso delicato, che tocca nervi scoperti e lì si scatena l’Inferno.
Se sono a un Ristorante, arriva il momento in cui una acchiappa la borsa, solleva il naso franzés con sussiego e se ne esce, sbattendo la porta.
Esilarante l’imitazione che me ne fa il ragazzo!!! 😉

In genere, se sono a Formentera, se ne va quella che abita lì…..altrimenti il traghetto ti costringerebbe a condividere il ritorno con una delle altre due!!
Se sono a Ibiza, a casa della mamma del Chico, è lei che se ne va in un’altra stanza, offesissima.
A seguire la pantomima di lui che deve andare a bussare alla porta, tentando di convincerla a rientrare e ….via così.
Ora, se fossimo arrivati tutti qui, a far Natale sull’Isola, sarebbe stato inevitabile organizzare la riunione di tutto il parentado francese, con annesso teatro incorporato.

L’idea che certi quadri potessero svilupparsi davanti a noi, ma in particolare davanti a mio marito, imbarazzava il Chico, che ha cambiato il programma.

E mal gliene incolse, perché avremmo potuto aiutarli in casa, almeno per altri dieci giorni.
Tra l’altro, forse, il Chico sottovaluta la nostra capacità di straniamento rispetto a determinate dinamiche familiari….;-)
Certo, in casa nostra non assiste mai a certe sfuriate, perché siamo abbastanza tranquilli, ma non è che nella cerchia allargata del nostro parentado non manchi un “esemplare” un po’ sopra le righe…Ma, in effetti, quelli che lui ha incontrato gli sono sempre sembrati estremamente normali e accoglienti!

Io avrei visto il lato buffo della cosa e mi sarei sentita parte di una Commedia alla Feydeau!!

Lui, sicuramente, si sarebbe sentito in forte disagio, perciò quest’anno è finita così e ci siamo privati del primo Natale di Pallone (come viene affettuosamente chiamato il piccolo da sua madre ahahahah) !!
L’anno prossimo ci organizzeremo meglio e il bimbo sarà anche più grandino, perciò riconoscerà meglio la presenza dei nonni italiani, che, al momento, per lui, secondo me, sono soprattutto due entità strane che, sullo schermo del computer, si agitano con strani versi e “piripiri” inconsulti…;-)

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