Tag

, ,

Oggi piove e, dopo una settimana di Sahara (ieri pomeriggio 35° sul balcone ombroso della cucina, esposto a NORD) questa pioggia farà bene almeno ai miei poveri vasi, visto che per qualche giorno sarò a Ibiza e dubito che il marito annaffierà, tutto preso dalla sistemazione di garage e cantina, nel disperato tentativo di ELIMINARE COSE, per far spazio ad altre già in arrivo!

Sì, perché, nel frattempo, la figlia maggiore ha cambiato città e si è trasferita, per lavoro,  a Venezia. Per il momento è piazzata in un appartamento provvisorio che le ha fornito la Società, ma  deve cercarsene uno stabile, almeno per fine settembre.
Nemmeno a sottolineare che, intanto, la maggior parte delle masserizie tornano a casa ( nostra!) a far compagnia a quella serie di elementi di varia natura e genere che non sono mai usciti di qua..Vedi APPUNTI DI SVEDESE o GLOTTOLOGIA dell’Università e amenità simili.

Quando avrò una CASA MIA e STABILE, li porto via…promesso!” mi dice sempre con aria divertita.
Sono quasi vent’anni che me lo dice, ma, avendo fatto terra bruciata di tutti i vari morosi, in questi anni, dubito che arriverà mai quel dì!! 😉
Per carità, non è certo stato per leggerezza che le sue storie, alla fine, sono state da lei interrotte. Diciamo, una serie di circostanze ha fatto sì che fossero sempre storie più o meno a distanza e quindi destinate ad esaurimento..

Ma non intendo cacciare il naso nelle questioni sentimentali della figlia, che il discorso si allargherebbe!! 🙂

Ah, la verbosità…parto dai fiori non annaffiati e finisco nei massimi sistemi!

Elisir d’amore, dunque, è andato in scena per quattro spettacoli e il pubblico è arrivato numerosissimo. L’Arena era zeppa e non solo di amici e parenti!
La critica è stata benevola e ha apprezzato anche le idee estrose della regista: tipo far entrare il dottor Dulcamare in Harley Davidson o similare sul palco, sgasando per tutta l’Arena!

Dilcamara

Noi ci siamo divertiti un sacco e, naturalmente, non sono mancate momenti esilaranti:

Uno per tutti.

Un nostro Corista ( tenore secondo) molto ligio, sempre in prima fila, sempre a chiedere lumi ai Maestri, durante l’anno, con lo spartito in mano ecc ecc, dopo l’unica esibizione fatta in teatro, al coperto, decide di scrivere un post su facebook.

Premessa: noi non avevamo mai fatto una prova generale in Teatro, visto che la regista sosteneva che non fosse necessario.
La sera di sabato 3 luglio, però,il tempo minacciava pioggia e il METEO SVIZZERO (qua a Como considerato più attendibile dell’ORACOLO DI DELFI) parlava di un probabilissimo temporale alle h 22.00.
Aggiungiamo che c’era la partita Italia – Germania…e che una eventuale vincita della nostra Nazionale avrebbe dato il via a caroselli infernali di auto nelle vie adiacenti all’Arena,proprio verso mezzanotte, momento in cui, nello spettacolo, per il resto piuttosto rumoroso e agitato, scattava il momento CLOU della LACRIMA FURTIVA.
Tenore accorato in una scenografia suggestiva di cavalletti di pittura ricoperti di drappi bianchi illuminati da una soffusa luce blu…

Dulcamara

Detto fatto, niente rischi. Lo spettacolo si sarebbe fatto in Teatro.

Naturalmente è venuto un po’ meno bene delle altre sere all’aperto: il Coro è stato impreciso in alcuni punti (non si vedeva il Maestro, affossato nella buca e i monitor, a seconda della posizione in cui ti trovavi, risultavano coperti da angoli delle tende delle Quinte…)
Il mattino successivo, sulla pagina Facebook del nostro Coro, peraltro pubblica, compare uno scritto che esordisce così ” Non mi sono mai vergognato così tanto di far parte di questo Coro. Al termine ho raccolto i miei quattro stracci e me la sono svignata alla chetichella, intercettando i commenti di due spettatori che dicevano “un’opera da parrocchia!” e via sullo stesso tono.
Il tutto compariva scritto da tale Enrica, sconosciuta ai più.
Al termine dello scritto, però, l’autore specificava in corsa di non essere Enrica, bensì il marito.
Ovviamente se ne deduceva che lui, non essendo iscritto a fb, stava utilizzando la pagina della moglie.

Il primo commento è stato il mio che, tenendo buone alcune sue osservazioni, gli facevo però notare che aveva sbagliato iil mezzo (non usi una pagina pubblica, quando hai a disposizione una riunione apposita dove non si creano i soliti equivoci delle discussioni sul web…su cui noi vecchi appartenenti ai Forum di prima generazione, sappiamo come siano sempre dietro l’angolo l’equivoco, il fraintendimento ecc ecc ecc) e poi, soprattutto la forma “Mi sono vergognato” era un’espressione davvero inadeguata, tenendo conto delle difficoltà che avevamo avuto…
Insomma, gli ho dato una risposta pacata e anche diplomatica.

Naturalmente da lì in avanti “LE DELUGE”….!!
Tipi e TIPE più fumentini di me hanno tagliato corto” Senti, ENRICA, puoi anche raccattare i tuoi quattro stracci e andartene fuori dalle balle di questo Coro!!” è stata ls risposta più pacata….
E’ intervenuto anche il Direttore del Coro che ha sentenziato ” SI DEVONO VERGOGNARE SOLO I LADRI E CHI NON FA IL PROPRIO DOVERE, non persone che hanno lavorato seriamente ecc ecce ecc”

Insomma, tra chi sosteneva che la figlia pianista che aveva assistito all’Opera non era assolutamente d’accordo, chi aveva il parente che aveva visto sia lo spettacolo in Arena, che quello in interni, che sosteneva essere migliore, la polemica si è gonfiata a dismisura.
Nota esilarantissima, tutti a inveire contro questa Enrica!! 😀
Ad un certo punto il malcapitato specifica che non solo il suo discorso non era stato capito, ( ma va’????) ma che la gente nemmeno si era accorta che lui ed Enrica erano la stessa persona !!

Frase sibillina che, non solo non ha chiarito nulla, ma ha ingenerato altri equivoci.
Il giorno successivo, dietro le quinte, alcune persone seriamente desiderose di chiarimenti, mi domandavano “Ma chi è questa ENRICA? Ma è un transessuale..? Ha detto che lei e lui sono la stessa persona….”

GIURO, erano serie e preoccupate!!!!!

Insomma, alla fine della storia un tenore ha proposto di portare dello spumante e seppellire le caxxate in una bella bevuta, perciò abbiamo preparato l’ultimo spettacolo tra brindisi e bicchieri pieni che nemmeno CAVALLERIA RUSTICANA e TRAVIATA messe insieme !!!

BRINDISI ELISIR

Scherzi a parte, l’opera ha avuto successo, la critica locale ci ha premiati e anche il critico di Repubblica ne ha parlato bene.
Alla fine siamo dilettanti…e siamo 214. Non è un gruppo di facile gestione…
A proposito, ci è capitato di leggere la critica alla Traviata messa in scena all’Arena di Verona.
L’allestimento veniva definito “da parrocchia!!” ( si vede che va di moda quest’anno il parrocchia-mood!!) e il CORO opaco e disinteressato. Ovviamente un Coro di professionisti.

Beh, di noi tutto si può dire, ma non che siamo OPACHI !! ( Sul Palco non si può non vederci!!!) 😀

CavallettiElisir

 

 

Annunci