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Prendo a prestito, come titolo, quello di un vecchissimo film di Bellocchio, di quando ero giovane!

In realtà dovrei specificare Franco-Cina…visto che i nostri amici che sono in pericoloso avvicinamento, sarebbero: un francese, la moglie cinese ( quella che dirigeva a bacchetta i ravioli Jao zì ) e sua mamma, che, da quando è rimasta vedova, passa sei mesi in Cina e sei mesi là in Piccardia, a casa loro.
Il mio amico non mastica una parola di cinese, almeno fino a due anni fa e non sembra minimamente intenzionato ad impararlo, perciò mi domando curiosamente come comunicherà con la suocera… ahahahah!

Hanno deciso di fare un lungo tour nel Sud dell’Italia, toccando la Calabria ( la nonna del francese era calabrese e lui voleva conoscere le sue origini). Giustamente.
Poi sono andati in Puglia e hanno soggiornato in un trullo…Hanno visitato  Matera e altre zone. Il tempo, però, che qui al Nord sta dando i numeri e sfodera un caldo impressionante, pare che al Sud sia stato brutto e che abbia spesso piovuto.

Una sera mi ha mandato un sms da Alberello, chiedendomi se conoscevo certi cantanti assolutamente mai sentiti nominare...almeno quassù, tali Valerio M., Nico D, ecc ecc ( non metto i cognomi, perché le vie dei blog sono infinite e non vorrei che mi sgamassero e si offendessero).
Oddio, in realtà lui ne parlava benissimo, dicendo che il Concerto era molto bello, ma che , alle prime gocce di pioggia, gli spettatori, purtroppo, se l’erano svignata come gatti arrosés.
Concludeva aggiungendo:
Les italiens n’aiment pas l’eau!”.

Beh, ‘nzomma…lui vive in quella tal zona della Francia del Nord che spesso contende alla Bretagna il primato dell’umidità!! Vai a dire ai pugliesi di stare ad un Concerto sotto la pioggia!!! 🙂 🙂 🙂

Comunque arriveranno domani.

Io comincio già a vergognarmi come una ladra, perché, dopo avere frequentato per 5 ( CINQUE !!!) anni un Corso serale per adulti, di cinese…..praticamente non so mettere insieme una frase di senso compiuto, se prima non ci penso una vita!
Vergogna! Vergogna!

Circa due anni fa ho anche sostenuto il primo esame HSK , con risultati persino soddisfacenti, ma con il passare del tempo le difficoltà sono aumentate e così, non studiandolo molto…..il profitto è stato deludente!

Dunque Jing Ming conosce perfettamente il francese, ma la madre no.Penso adesso di studiarmi a memoria tre frasi, giusto per non sprofondare…

Poi, se la “vecchietta” mi chiederà qualcosa, che esca dal seminato dei convenevoli

Come stai?”
“Io bene, e tu”
Bene, grazie!”
“Grazie!”

( Ni hao?)
( Ni hao, nine?)
( Hen hao, xiexie)
( Xiexie)

sarò fritta…!

In realtà diciamo che mi sono comportata come quegli studenti che facevano i compiti delle vacanze tre giorni prima dell’apertura dell’anno scolastico!
Dopo la lezione del mercoledì, arrivavo ad aprire il quaderno verso la domenica e studiavo un paio d’ore, poi, tutto il pomeriggio del martedì andava per gli esercizi.
Avrei dovuto dedicare mezz’ora al giorno, come da manuale…e sarebbe stato più proficuo….;-).

Ovviamente gli altri/e erano come me, tutti universitari alle prese con altri esami; a parte una ragazza autodefinitasi “secchiona” fin dal primo anno, che è stata l’unica a sostenere non solo il secondo livello, ma anche il terzo e il quarto e non mi stupirei se a ottobre passasse anche il quinto.

Lei, in effetti era in grado di conversare…
Una mosca bianca!

Ho una attenuante: io non devo inserire “Conoscenza della lingua cinese” in nessun curriculum vitae.
Io mi sono dedicata al Cinese con l’unico scopo di tenere in pista il cervello e allenare la memoria…

Bhe forse, pensandoci bene, proprio per quello, avrei dovuto studiare più di tutti gli altri!!! 🙂

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