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Ci siamo!
Domattina si va in Malpensa ad accogliere gli ibizenchi. Con noi ci sarà anche la figlia veneziana, che è riuscita, come al solito, ad ottimizzare tutto, unendo l’arrivo della sorella e del nipotino con il compleanno della sua ex-collega Sara che tutti gli anni, da Londra, dove attualmente lavora da un paio d’anni, rientra in Brianza per festeggiare il compleanno con gli amici di sempre!!! 🙂

Oggi ultimi preparativi.

Ieri, come al solito, il marito ha ingaggiato una lotta senza quartiere col divano, i coprimaterassi impermeabili e i teli di copertura.
Essendo nati per ricoprire un materasso regolare, chiaramente non si confacevano alle forme bizzarre di un divano coi poggiatesta ecc ecc.
Dopo tutto un pomeriggio, alla fine il divano è di nuovo insalamato e il Peque potrà farci di tutto!!

Ho  un dubbio: voglio appurare se la figlia si è nuovamente indirizzata sulla cucina vegana.
Dico questo perché circa tre anni fa, durante un loro soggiorno di sei mesi a Berlino, lei e il moroso avevano maturato l’idea di passare da una dieta onnivora, e, aggiungo io, particolarmente anche carnivora, ad una dieta vegana, facendo un balzo, a mio parere, davvero eccessivo.
Motivazione? Sicuramente di tipo etico, salviamo il pianeta e tutto quelle che ne consegue. Pare avessero visto dei documentari orrorifici sui pulcini o l’allevamento dei polli in gabbie lager.
Io e il marito avevamo tentato di convincerli che, magari, un passaggio al vegetarianismo sarebbe stato più opportuno, ma niente.
Vegan davanti a tutto.

Notare che il moroso ha sempre preferito la carne persino al pesce ( evidentemente la sua parte francese supera quella isolana…) e mia figlia, in Settembre, non si è mai persa la Festa dei Crotti, su in Valtellina, con grigliate, bresaole e montagne di taleggio e tomini freschi, fusi ecc ecc
Per questo ero dubbiosa.

In realtà, invece, la cosa fu presa molto seriamente e in casa loro iniziarono a prosperare sacchetti di ceci, lenticchie, quinoa, amaranti e tutto quel becchime nobile e costosissimo che si trova nei negozi bio.
Lì a Ibiza ce ne sono un paio davvero benforniti e, oltretutto, abbastanza vicini a casa loro, per cui il gioco era stato facile.
Un po’ meno farci la spesa; tre cazzilli nel sacchetto e, come niente, ti ritrovavi a sganciare cifre assurde…

Personalmente ero impensierita dalla novità ma, essendo una loro scelta, me ne guardavo bene dall’interferire, anzi, dato che a casa loro cucinavo io, nei miei soggiorni isolani, mi ero procurata libri di cucina vegana e imbastivo cose!
Quello che mi lasciava perplessa era il fatto che, per integrare la famigerata vitamina B12, assolutamente assente nell’alimentazione vegana, dovessero ricorrere a pastiglie acquistate in farmacia! Mentre sarebbe bastato un rosso d’uovo per sopperire al tutto.
Ma l’uovo no! E’ un prodotto animale, vade retro!!

Il momento più tristanzuolo aveva coinciso con il compleanno dell’altra figlia!

Eravamo riusciti, miracolosamente, a far coincidere la nostra presenza là sull’Isola.
Il compleanno fu festeggiato con una specie di obbrobrio travestito da torta, che io cercai di imbastire in modo artigianale.
A riparlarne mi viene ancora la tristezza…

Ecco, ne parlavo qua:
https://ljac48.wordpress.com/2014/08/13/1-flash-back-aprile/

Tra l’altro, riguardando le fotografie e la faccia di mia figlia maggiore davanti a quella specie di crosta secca, giuro, non la riconosco!!

Quando un’espressione val più di mille parole.

Insomma, poi, successivamente, quando la hija restò incinta, il veganesimo fu abbandonato.
E perché adesso mi ritorna questo dubbio?

Ecco, qualche mese fa , dato che doveva ricevere un documento importante da Barcelona e non aveva l’occasione di consultare quotidianamente il computer, mi aveva pregato di guardare la sua casella di posta!

beh, un paio di settimane fa, sbirciando, ho visto che si è iscritta ad un Corso online di Cucina Vegana, ( OHIBO’) organizzato da quelle Associazioni, fornite di nomi altisonanti e pretenziosi, tipo Nutrizione Superiore ( superiore dde ché);-).

Ora, appurato che l’abuso di carne fa male, che è meglio evitare la rossa ecc ecc, teorie su cui io sono perfettamente d’accordo, intendiamoci, resto sempre convinta che mangiare un po’ di tutto, privilegiando frutta e  verdura sia sempre meglio!

Intanto domani preparerò del branzino con valeriana e avocado, una spruzzata di semi di chia a miracol mostrare e vediamo la reazione!! 😉

 

 

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