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È arrivato e per due settimane ha sconvolto la casa! 😉

Tutto ha vorticato intorno a lui, ai suoi sorrisi e alle sue bizze. È nella fase del “no” e del simpaticissimo lancio degli oggetti dal seggiolone…
È bellissimo e caracolla per la casa accoppando tre adulti in una botta sola.

Il marito, in un momento di catastrofismo, commenta”Forse era meglio se i nipotini arrivavano 10 anni fa, PANT! Sarei stato maggiormente attrezzato!”

La figlia, dal canto suo, ha avuto modo di rilassarsi e di pronunciare frasi tanto bizzarre, quanto preoccupanti.
Mi spiego.
E’ arrivata a Malpensa con al seguito: passeggino, sacca del bimbo rimpinzata all’inverosimile (che ho provveduto a prenderle subito) che pareva contenere piombo, trolley e, naturalmente, bimbo di 19 mesi e 14 kg, che tentava di sgusciarle da tutte le parti!
Fuori il diluvio universale…
Entra in macchina piacevolmente soddisfatta e commenta:” Uh… Aidan, guarda la bella pioggiona italiana!!!”

Da lì, per quindici giorni , è stato il delirio.

Di fronte ad una mattinata di quelle brianzole autunnali da spararsi, mentre in macchina andiamo all’Ipercoop, mi commenta:
Vedi, questa bella nebbiolina grigia, in fondo ti dà l’idea dell’autunno, ti fa capire che c’è la stagione di mezzo! Non come a Ibiza, che a dicembre sei in giro ancora a mezze maniche!”
E io ad ascoltare ammutolita….
Poi prosegue, nel suo personale delirio crescente:”…e le foglie rosse e gialle??? Ma lo sai che là non esiste il cambio di colore??? O sono pini e allora restano uguali, oppure ulivi o mandorli!!! Tutto verde. Vedi, mancano i colori autunnali, cavoli!”

Alla fine non le ho nemmeno più risposto…

Il punto mi è ormai chiaro.
Vive in un posto che, dal punto di vista climatico è splendido, col mare a cinque minuti, calette stupende a mezz’ora di macchina, un lungomare piastrellato per andare col passeggino, lungo kilometri e kilometri….ma si sente sola.

Conosce pochissime persone, perché la gente isolana è abbastanza chiusa e gli altri arrivano in massa in estate, ma poi se ne vanno…
Ha provato a intrufolarsi in varie situazioni, quando era incinta:
pilates per gestanti, ma, finito il corso la gente di dileguava; piscina per future mamme: erano in tre e nemmeno tanto socievoli!
Gruppo di trecking domenicale: un paio di belle escursioni e sia morta lì; Coro di Ibiza: erano quasi tutte persone di una certa età….
E credo di essermi dimenticata tutta una serie di associazioni naturistiche, green qualcosa, ah, il Corso di ceramica di San Jordi, dove ognuno di immergeva nelle proprie creazioni e il più partecipato era l’insegnante, il bravissimo Tugnèt che, dopo una settimana, visto il suo tratto nel creare e dipingere un vaso, aveva sentenziato
Pero chica, eres una ARTISTA!!!
E a questo punto lei gli aveva parlato dei suoi studi artistici alle Superiori e soprattutto dei suoi cinque anni di Accademia a Brera…

Insomma, se a tutto questo si aggiungono altri problemi legati a certe dinamiche familiari con alcuni parenti, al fatto che al momento, per motivi eventuali vari, troppo privati per finire su un blog, vivono con la suocera che, abituata a star sola, adora il bambino, ma si sente un po’ limitata nella propria libertà e non lo nasconde, per tutti questi motivi, anche se con molta fatica, riesco a capire perché abbiano scelto, al momento, di spostarsi nella nostra zona.

Sì, perché il succo di questa incursione autunnale è questo: dato che il Chico doveva assentarsi per una settimana a Barcellona, in occasione di una Fiera, lei è il bimbo sono arrivati qui per due settimane, poi rientreranno a Ibiza per un mese e mezzo e a metà Dicembre verranno tutti qui a “far Natale”.
Dopodiché, probabilmente, lei e il bimbo rimarranno e il Chico li raggiungerà a marzo/ aprile, indicativamente, in base anche a quello che nel frattempo sarà riuscito a trovare.

Il brodo si allunga, ma non si può negare che questo è l’aspetto che ha fatto impallidire la sottoscritta e il marito.
Morale: ho deciso di ritornare a Ibiza con la figlia, per aiutarla nel viaggio, darle una mano, mentre lei sgombera un paio di stanze di casa loro, dove dovranno entrare degli inquilini e, non ultimo, per “salutare” la Isla Blanca, dove, molto probabilmente non tornerò tanto presto…e non nego che la cosa mi rattrista non poco…!

Nota positiva:
Non è tornata all’alimentazione vegana e il bimbo, il secondo giorno, già si divorava uno spiedino… come da documentazione! 🙂

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Marito e figlia, in una delle magnifiche viuzze del nostro quartiere, con sullo sfondo, il magnifico tempo brianzolo autunnale, mentre ci dirigiamo velocemente ad un Baby Bazar dell’usato, a comperare stivali di gomma antipioggia per il bimbo….!!!!

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AIDAN bardato per il clima autunnale, passa dai piedini nudi ai provvidenziali stivali antipioggia!!! 😦

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