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Già, rieccomi !
Gli ibizenchi sono arrivati puntuali a metà dicembre, in quattro: insieme a figlia, novio e nieto si è presentato, ospite inaspettato quanto indesiderato, anche un virus che ha sfiorato innanzitutto il piccolo, probabilmente elemento di “trasporto” e successivamente ha messo completamente ko mia figlia e mio marito!
Mi sono salvata io e devo dire per fortuna, visto che ero quella preposta all’organizzazione e preparazione dei vari pranzi festivi!!

Purtroppo, in questo modo è saltato il pranzo del Prénatal...
Già, anche quest’anno, come qualche anno fa, il nostro Pranzo di Natale era stato organizzato in data diversa dalla convenzionale.

Alice lavorava proprio nei giorni natalizi, per cui si era deciso di anticiparlo al 21 Dicembre.
Tra l’altro era stato invitato a questo pranzo anche l’attuale “forse” moroso della figlia maggiore che avrebbe potuto assistere, per la prima volta, ad uno dei nostri Pranzi Ufficiali rigorosamente fuori data!!! 😉
Intendo dire, quello canonico, col Menu Buffo stampato a computer, con i sottopiatti di feltro dell’Ipercoop, i tovaglioli di carta natalizia…i piatti da portata scompagnati, visto che l’unico servizio degno di questo nome, bianco, coi bordi blu e oro, ereditato da mia mamma per i miei 40 anni, giace ancora imballato in garage dai tempi della ristrutturazione del nostro appartamento ( 2011) e non mi sono ancora decisa a farlo rientrare in casa, visto che occupa spazio ( con quella ZUPPIERA…AARGHH!!) e visto, soprattutto, che non l’ho mai usato…!! 🙂
Ai tempi di Carlo Codega pensavo che l’avrei “cavato” in occasione di pranzi formali con eventuali consuoceri…; ma il caso ha voluto che, per un motivo o per l’altro, questi pranzi non siano mai avvenuti, spesso per la lontananza dei consuoceri stessi ( data la propensione di Alice a scegliersi sempre morosi distanti, propensione che , di volta in volta, ha fatto naufragare le varie relazioni…) !

Insomma, il servizio giace .
Il Pranzo, perciò, è saltato e a Natale abbiamo interrotto la tradizione, molto semplice, che comporta ( a parte i soliti antipasti vari ed eventuali), il CAPPONE, cotto il giorno precedente e messo in balcone, affinché il grasso del brodo solidifichi e il giorno successivo, previa scrematura, sia possibile utilizzare il liquido per cuocere i tortellini.
Fortunatamente l’operazione non ha avuto luogo, perché alla Vigilia c’erano almeno 8°  e il grasso sarebbe rimasto bello unto con tutti i suoi occhi galleggianti!

Ad ogni modo mi sono sbizzarrita con un albero di Natale di sfoglia, che ho trovato su Pinterest ed è risultato facile, divertente e gustoso!

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Chiaramente i vari malanni ci hanno costretti in casa per gran parte delle vacanze, per cui abbiamo fatto poco o niente, tranne giocherellare con i regali di Natale, che hanno allegramente invaso la sala…
Il triciclo è stato subito portato in garage, perché ancora inutilizzabile dal bimbo; il cavallo a dondolo ( fortemente voluto dal marito) è stato abbastanza usato, ma non troppo.
In compenso il bimbo ha manifestato subito la sua tendenza “tecnica”, agitandosi intorno al banchetto da lavoro, con pinze, martello e tenaglie  e sfoderando un esilarante piglio da self-mad-man… 🙂

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Caliamo un velo pietoso sulle ansie di mio marito che, non appena il bambino si avvicinava ad un mobile con in mano un oggettino qualsiasi di plastica o legno, iniziava ad andare in fibrillazione…( che palle!!)
Manco avessimo mobili Luigi XVI in casa!!
Alle ruote delle automobiline ha creato un giro di scotch gommato, ma nemmeno quello lo lasciava tranquillo…>:-(.

Ha messo protezioni di vario tipo su tutte le ante e i cassetti a vista….( anche se all’interno, invece di veleno per topi, vi erano solo dei contenitori di plastica per frigo!!!).

Vabbè, lasciamo perdere, perché mi sono abbastanza incavolata, ma ho capito che non poteva farci nulla: gli scattava l’ansia così, in automatico!! 😉

Ormai è chiaro, dopo una settimana di convivenza, con le sue abitudini stravolte, inizia a fibrillare. Figuriamoci dopo 20 giorni e per giunta con un malanno addosso che lo ha abbastanza devastato! Febbrone a 39.5 e continui problemi di tosse ecc ecc-

Ad ogni modo, a parte le intemperanze del consorte, queste settimane sono state davvero fantastiche!
Il bimbo non parla ancora, farfuglia discorsi astrusi…;-), però riconosce le vocali sulla lavagnetta e riconosce i numeri!!
In particolare dice DOS, TRES e SEIS. Poi tutti gli altri sono sempre dos, tres ahahahah!!

In questo periodo ho trascurato il blog, perché le giornate erano pienissime e non sono nemmeno riuscita a leggere i blog amici, ma recupererò tutto!

Domani loro rientrano ad Ibiza, ma c’è una sorpresa che mi attende e il 15 gennaio: ho già pronto il biglietto per volare là, nella Isla Blanca col marito, che spero si dia una calmata!!! 😉

( Fortunatamente non conosce il mio blog, per cui nemmeno sa che lo scrivo…..ahahahah)

PS) Faccio questo aggiornamento stamattina, giorno della Befana.
Il bimbo ieri sera era nervoso e agitato, non riusciva a dormire e, alle 00.30 ha fatto una enorme vomitata, ovviamente sul letto e su sua madre….
Aveva anche un po’ di febbre, ma la guardia medica, sbadigliando,  ci ha detto che, con un po’ di tachipirina non avrà nessun problema a prendere l’aereo oggi pomeriggio…

Insomma, con i bimbi il viaggio è sempre un terno al lotto…

Ah, stanotte, dopo aver pianto e vomitato, una volta cambiato ha voluto scendere a terra, ha fatto una corsa nel corridoio e mi si è piazzato davanti alla lavagnetta, tracciando cerchi col gessetto e sibilando: dos, très, sèis, A, O, U…….!!!

:-O  :-O :-O

 

 

 

 

 

 

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